Il calore può essere trasmesso al corpo in diversi modi: attraverso conduzione diretta (ad es. fanghi, impacchi caldi, boule termica), mediante convezione (ad es. aria calda) o irradiazione (infrarossi).
1. Conduzione
La conduzione è il trasferimento del calore attraverso contatto diretto con una fonte di calore come un impacco caldo, una boule termica, fanghi o un sasso caldo. L'energia termica viene trasmessa direttamente fra le molecole. Ora sappiamo che la fonte termica trasmette alla pelle energia oscillante. Il possibile svantaggio di questo tipo di trasmissione del calore è che, in alcuni casi, viene disturbata la termoregolazione cutanea.
In altre parole: nell'area dove è appoggiata la fonte di calore (ad es. l'impacco caldo) la circolazione può essere ostacolata dalla pressione esercitata dall'oggetto. Il calore non viene quindi dissipato in misura sufficiente dalla pelle. Inoltre non è possibile l'ulteriore raffreddamento mediante evaporazione del vapore. Possono quindi verificarsi ""punti caldi"" (hot spot) sui quali sopravvengono danni cutanei.
2. Convezione
Nella convezione, il trasferimento del calore viene effettuato mediante il trasporto di particelle che portano energia termica e che si muovono più o meno liberamente. Nei corpi fissi o nel vuoto non può quindi esservi convezione. Questa è possibile solo per i gas e i liquidi. Anche con questo tipo di trasmissione di calore la termoregolazione può risultarne disturbata. Soprattutto i liquidi possono disturbare la microcircolazione cutanea attraverso la pressione e impediscono il raffreddamento mediante evaporazione. Il principio della convezione viene utilizzato dai radiatori (caloriferi), nei bagni turchi e nelle saune.
3. Irradiazione
L'irradiazione infrarossa trasmette l'energia come energia termica senza contatto. In questo modo l'irrorazione sanguigna, la dispersione del calore e la sudorazione vengono stimolati non attraverso il contatto diretto con la fonte di calore. L'irradiazione a infrarossi fornisce inoltre alcuni vantaggi aggiuntivi perché è facile da delimitare localmente e da dosare (potenza di irradiazione).
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